terni.roma settembre 2006
Workshop

I workshop, divisi in due sessioni, saranno dedicati a 16 temi particolari che si svolgeranno contemporaneamente. Il Comitato Scientifico richiede contributi per ognuno dei temi sottoelencati. Le presentazioni dovranno essere concentrate in un massimo di 10 minuti.
Qualora il loro numero risultasse troppo elevato rispetto al tempo disponibile, il coordinatore presenterà un rapporto di sintesi e gli interventi avranno luogo in sede di discussione. Qualora, invece, vi fosse un ridotto numero di contributi su alcuni temi o venissero presentate nuove proposte tematiche, il Comitato Scientifico si riserva di procedere ad accorpamenti e all’introduzione di ulteriori workshop, che saranno indicati nel programma del Congresso. In attesa della sua definitiva formulazione il Comitato Scientifico annuncia fin d’ora che un workshop sarà dedicato a Il concetto di patrimonio industriale: scenari, frontiere, prospettive; chi vorrà contribuire a questo workshop potrà darne indicazione nella sua proposta di abstract.

Workshop 1 – 8

1. La conoscenza: i censimenti e la catalogazione
Saranno particolarmente graditi contributi che descrivano l’utilizzazione di nuove schede di inventariazione e catalogazione, i risultati ottenuti con i diversi sistemi di informatizzazione, le modalità di utilizzazione delle informazioni nella programmazione urbanistico-territoriale e negli interventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio.

2. La tutela: gli strumenti giuridici e legislativi
La tutela del patrimonio industriale, nonostante le significative evoluzioni registrate negli ultimi anni, è ancora lontana dal trovare una definitiva concettualizzazione e regolazione sia a livello di normative nazionali che sul piano internazionale. L’obiettivo del seminario è quello di tracciare un bilancio delle normative finora adottate e dei risultati raggiunti e di cercare un punto di equilibrio tra chi propone l’adozione di vincoli maggiormente restrittivi in armonia con i criteri adottati per i beni ambientali e storico-artistici e chi sottolinea la scarsa utilità dell’approccio vincolistico in questo settore.

3. Il progetto: restauro, riuso e trasformazione
La qualità del progetto architettonico ha un ruolo centrale nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio archeologico industriale. Essa risiede nella appropriatezza dei progetti più ancora che nelle regole metodologiche da seguire. Occorre dunque che chi progetta abbia presenti le esperienze più significative realizzate nel settore e che sappia valutare quali sono i fattori ai quali va ascritto il successo dei risultati conseguiti. II Comitato è alla ricerca di contributi che presentino esempi di buone pratiche per la qualità del progetto, per i programmi di rifunzionalizzazione e le nuove le destinazioni d’uso e per la saldatura del progetto architettonico col progetto culturale, economico ed imprenditoriale.

4. La conservazione e gestione: fondazioni, archivi, musei, ecomusei
Mediante esempi e case studies si cercherà di capire in che modo è possibile raggiungere obiettivi di valorizzazione dei beni industriali utilizzando policies istituzionali e adeguate scelte di management. Particolare attenzione verrà dedicata ai sistemi di governance propri delle istituzioni culturali, all’utilizzo delle risorse umane, al marketing delle istituzioni culturali, alla pianificazione finanziaria e all’integrazione delle attività nel più ampio contesto delle dinamiche economiche, competitive e identitarie delle aziende, delle regioni e dei sistemi produttivi locali.

5. Comunicare l’industria e la sua identità storica
Il workshop si concentrerà sui modi attraverso cui il patrimonio industriale e le esperienze ad esso connesse vengono interpretate e comunicate. Si richiedono contributi su siti internet, portali, esperienze di didattica del patrimonio industriale e scientifico. Particolare attenzione verrà dedicata ai rapporti tra sponsorship e comunicazione.

6. La fruizione: turismo culturale e turismo industriale
Nelle aree rimaste ai margini dello sviluppo o dove le vecchie economie sono entrate in crisi la valorizzazione del patrimonio culturale diventa occasione per costruire nuovi modelli di crescita centrati sul turismo e sulle attività di servizio collegate. Il workshop intende indagare come l’inserimento dei beni della civiltà industriale nel più vasto campo dei beni culturali sia considerato dai soggetti della promozione turistica, dagli enti pubblici e dagli operatori del settore, ponendo particolare attenzione ai modi di utilizzazione del patrimonio industriale a fini turistici e ai rischi che ciò comporta. Speciale interesse verrà dedicato alla promozione turistica che si propone di valorizzare il patrimonio industriale mettendolo in rete con altre tipologie di beni culturali (ambientali, naturalistici, archeologici, storico-artistici, ecc.).

7. Nuovi saperi progettuali e formazione degli operatori
Nel campo del patrimonio industriale si fa sempre più sentita l’esigenza di nuove professionalità dotate di un livello di qualificazione elevata e di competenze di tipo multidisciplinare. Negli ultimi anni sono stati ridefiniti i profili professionali degli operatori e sono cresciute le esigenze di nuovi saperi progettuali. II Comitato richiede contributi su percorsi formativi universitari e non, relativi a figure professionali specificamente destinate al patrimonio archeologico industriale. I contributi dovranno illustrare obiettivi, competenze, metodi e contenuti de corsi di studio, attività ed esiti lavorativi delle persone formate, anche con riferimento ad esperienze di formazione a distanza fatte in sede nazionale ed internazionale.

8. Valorizzazione del patrimonio e strategie di sviluppo “multiscala”
Nei processi di riconoscimento e valorizzazione dei beni industriali come parte del patrimonio culturale gli ambiti e i soggetti interessati sono sempre più numerosi e differenziati (dalla scala dei grandi organismi internazionali come l’Unesco a quella europea e nazionale fino a quelle regionali e locali). In questa sessione si richiede di presentare esperienze di valorizzazione dei patrimoni industriali che si siano confrontate con la molteplicità dei soggetti implicati inserendo i sistemi locali in una visione transcalare secondo un processo “from local to global and back again”.

Workshop 9 – 16

9. Mestieri, saperi e produzioni tradizionali
Si richiedono contributi che analizzino le politiche di valorizzazione di antichi mestieri e di tecniche di produzione a rischio di sparizione e il loro impatto sotto il profilo della salvaguardia del patrimonio industriale e della rivitalizzazione delle aree deindustrializzate.

10. Gli archivi tecnici
La sessione si soffermerà sulle esperienze di conservazione e riordino di archivi contenenti disegni tecnici di macchinari, impianti ed attrezzature. È questo un settore su cui solo adesso in molti paesi si sta soffermando l’attenzione degli archeologi industriali e che diviene progressivamente sempre più importante nel momento in cui l’evoluzione degli impianti rende rapidamente obsolete tecniche e macchinari utilizzati nella produzione solo fino a qualche decennio fa.

11. Il patrimonio dell’industria agro-alimentare
I contributi si dovranno concentrare soprattutto sulle modalità di sviluppo dell’industria alimentare, sul ruolo di questo settore nel commercio internazionale, sul consumo di nuovi prodotti e di cibi direttamente ideati dalle imprese. Particolare attenzione sarà dedicata a musei, archivi di imprese del settore o al recupero di stabilimenti e macchinari.

12. Il patrimonio industriale del tessile-abbigliamento
La sessione si soffermerà sulle nuove acquisizioni scientifiche riguardanti il settore tessile, sui legami tra protoindustria e industria moderna, sul rapporto tra domanda e tecniche di lavorazione con particolare attenzione ai comparti della moda e dell’abbigliamento.

13. Il patrimonio dell’industria siderurgica e meccanica
I contributi dovranno soffermarsi in modo specifico sui progetti e sugli interventi che hanno fatto seguito alla dismissione di molti siti siderurgici e metallurgici, sulle problematiche relative alla conservazione ed al riuso di tali impianti e sulle soluzioni adottate nei diversi paesi e regioni.

14. Il patrimonio minerario
II Comitato Scientifico ricerca contributi relativi al recupero delle nuove realtà minerarie presenti nel contesto internazionale e alle nuove esperienze di museificazione nel settore, con particolare attenzione alle esperienze di lavoro e di vita dei minatori.

15. Il patrimonio industriale nel settore chimico
Gli impiantì chimici hanno conosciuto notevoli modificazioni e trasformazioni nell’ultimo ventennio. Significativi sono stati i processi di dismissione degli impianti del settore. I contributi dovrebbero soffermarsi in particolare sui siti dimessi, sulle procedure di bonifica, sulle tecniche di riutilizzazione di edifici e sulle problematiche relative alla conservazione degli impianti.

16. Ponti, vie di comunicazione, reti energetiche ed infrastrutture industriali
II seminario concentrerà l’attenzione sulle reti energetiche, sui sistemi di trasporto con particolare riguardo a quelli su rotaia e alla loro riutilizzazione e rifunzionalizzazione a fini turistici. Una speciale attenzione sarà dedicata alle esperienze di grandi musei ferrovieri e all’evoluzione che essi hanno conosciuto nell’ultimo decennio. La sessione prenderà inoltre in esame contributi relativi ad infrastrutture per l’industria o a servizi urbani di matrice industriale.