
L'apertura ufficiale del Congresso, con i saluti delle autorità e la prolusione del presidente TICCIH, ingegner Eusebi Casanelles y Rahola, avrà luogo alle ore 18.00 del 14 settembre presso gli studios cinematografici allestiti da Cinecittà nell'ex stabilimento elettrochimico di Papigno.
Il programma scientifico del Congresso prevede una sessione plenaria di apertura, due sessioni tematiche principali (A e B) di un'intera giornata ciascuna e tredici workshops paralleli ripartiti su due mezze giornate di lavoro.
La sessione plenaria di apertura si terrà venerdì 15 settembre, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, mentre le due sessioni sui temi centrali del Congresso si terranno sabato 16 settembre, dalle ore 8.00 alle 11.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.15. Le comunicazioni in queste sessioni sono limitate a 15 minuti.
I tredici workshops dedicati a temi specifici si terranno il venerdì15 settembre, dalle ore 15.15 alle ore 18.30 (workshops 1-7) e lunedì 18 settembre, dalle ore 8.15 alle ore 10.30 (workshops 8-13). Le comunicazioni dovranno mantenersi entro un tempo massimo di 10 minuti.
Dati i tempi limitati degli interventi i relatori delle sessioni principali e dei workshops potranno avvalersi di presentazioni su supporto informatico.
Le due sedute plenarie, con interventi limitati a 15 minuti, saranno dedicate ai seguenti temi principali:
A. Patrimonio industriale e trasformazioni urbane
In tutti i paesi industrializzati, regioni e città sono interessate da processi di riconoscimento e valorizzazione del patrimonio industriale che si saldano con le politiche di riqualificazione urbana e di rilancio della competitività territoriale. In particolare le problematiche relative alle aree urbane dismesse sono al centro delle riflessioni sul destino di rilevanti porzioni del patrimonio industriale. II Comitato è alla ricerca di contributi che analizzino l’impatto delle attività produttive remote o recenti nei diversi contesti urbani e territoriali sia preesistenti che creati ex novo (come nel caso delle company town), con attenzione agli aspetti relazionali, organizzativi e immateriali, e di contributi che presentino esperienze di buone pratiche urbanistiche capaci di superare la dicotomia cultura versus economia e di integrare il corretto riuso dei siti industriali dismessi nel più ampio divenire della città e del territorio.
B. Territori produttivi e paesaggi industriali
Molti territori hanno sviluppato specializzazioni produttive grazie ad uno specifico mix di risorse disponibili localmente o prodotte da determinati eventi storici. In questi percorsi di sviluppo, tra industria e ambiente si è realizzato un rapporto biunivoco che ha connotato il paesaggio in base ai diversi modelli di industrializzazione e alle diverse forme di produzione che vi si sono localizzate. Questi paesaggi “artificiali” possono oggi acquisire nuove qualità estetiche mediante strategie di riqualificazione compatibili con la conservazione dei manufatti e degli impianti storicamente all’origine di alterazioni ambientali anche profonde. Il Comitato è alla ricerca di contributi che illustrino l’evoluzione di produzioni territorialmente radicate in rapporto agli specifici contesti ambientali e di contributi relativi al recupero dei valori ambientali nel rispetto delle testimonianze delle trasformazioni indotte dal processo di industrializzazione. Particolare attenzione verrà dedicata alla bonifica e alla rinaturalizzazione dei siti minerari e industriali.
