
In concomitanza con il Congresso verranno allestite una Fiera~Expo, dieci mostre su significative realtà del patrimonio archeologico industriale italiano e internazionale, nonché due mostre d'arte legate all'industria. Le esposizioni avranno luogo presso la SIRI, il Palazzo di Primavera, Palazzo Gazzoli, il Centro Multimediale di Terni e il centro storico di Narni.
Expo dell'archeologia industriale italiana
Negli spazi del Complesso SIRI e nel quadro della “Borsa del Turismo Umbro” si potrà visitare una Fiera~Expo relativa a progetti, realizzazioni ed attività di conservazione, valorizzazione e gestione del patrimonio industriale italiano. Nell'ambito di questa iniziativa, nella mattinata del 17 settembre si terrà, sempre presso la SIRI, una tavola rotonda su “Patrimonio industriale e turismo scolastico”: apprendere dai siti e dai monumenti della produzione.
SIRI, via Luigi Campo Fregoso
9.00-13.00; 15.00-19.00
Mostre
Percorsi nel patrimonio industriale italiano
Curatori: Roberto Parisi e Manuel Ramello
Realizzazione: Sezioni regionali dell'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI)
Circa 80 pannelli offrono una panoramica delle svariate tipologie di patrimonio industriale diffuse nelle diverse realtà regionali italiane, soffermandosi sui principali siti e monumenti, su buone pratiche di conservazione, valorizzazione e gestione, su casi di patrimonio a rischio o oggetto di interventi distruttivi, su alcuni tra i principali musei, ecomusei e ed itinerari, presentando un'ampia gamma di situazioni, contesti e problematiche che mostrano successi e criticità nello sviluppo del campo disciplinare e delle sue pratiche operative in ambito nazionale.
SIRI, via Luigi Campo Fregoso
9.00-13.00; 15.00-19.00
La città di Mario Ridolfi: architettura, urbanistica, storia, arte, cultura, fotografia
Curatore: Aldo Tarquini
Realizzazione: Comune di Terni, Assessorati all'Urbanistica, alla Cultura e ai Lavori Pubblici; Comitato promotore del centenario di Mario Ridolfi
La mostra conclude le iniziative del centenario della nascita di Ridolfi, uno dei maggiori architetti del Novecento, fornendo un quadro complessivo della sua opera, collocata nel panorama nazionale e proiettata nel presente delle trasformazioni urbane più recenti e nel passato con l'antefatto delle realizzazioni di Cesare Bazzani.
Nelle sue varie sezioni la mostra vuole evocare nel visitatore la suggestione del rapporto complesso e reciproco che si instaura fra un architetto chiamato a fare piani ed opere fondamentali della città e la città stessa, che deve essere capita nella sua più profonda natura sociale e culturale e vista nel più ampio panorama della cultura e della realtà nazionale.
SIRI, via Luigi Campo Fregoso
9.00-13.00; 15.00-19.00
Working Heritage. Il futuro del patrimonio industriale
Curatori:
Catalogna: Mariona Abelló, Josep Comellas, Xavier Garcia, Antoni Navarro, Jordi Rogent; Francia: Jean-François Belhoste, Michel David, Véronique Dez, Isabelle Longuet, Philippe Louguet, Marianne Pattou, Paul Smith; Inghilterra: John Cattell, Ursula Dugard - Craig, Keith Falconer, Chris Hargreaves, Bob Hawkins, Michael Taylor;
Italia: Renato Covino, Giovanni Luigi Fontana, Fabio Mabilia, Franco Mancuso, Aldo Tarquini, Dario Tomasi, Andrea Tropeoli.
Realizzazione: English Heritage, Inghilterra; Direction de l'Architecture e du Patrimoine, Ministère de la Culture et de la Communication, Francia; Città di Roubaix, Francia; Servei del Patrimoni Arquitectònic, Direcció General del Patrimoni Cultural, Departament de Cultura, Generalitat de Catalunya, Spagna; Comune di Schio e Comune di Terni, Italia
Sostenuto dal Programma “Cultura 2000” dell'Unione Europea, il progetto “Working Heritage” si concentra sulle tematiche relative alla conservazione del patrimonio industriale e al suo inserimento nelle politiche di rinnovamento urbano, rapportandole alle esperienze di realtà industriali storiche di diversi paesi europei per indagare i criteri di identificazione dei siti e delle loro peculiari caratteristiche, nonché le soluzioni adottate per la tutela e la riqualificazione dei monumenti e dei paesaggi industriali. I quattro paesi partner hanno selezionato alcune città, nelle quali le politiche di gestione del patrimonio industriale hanno dato dei risultati innovativi: si tratta dei centri tessili della Colònia Güell (Catalogna), di Schio (Italia), di Roubaix (Francia), dei centri metallurgici di Terni (Italia) e del Jewellery Quarter di Birmingham (Inghilterra).
SIRI, viaLuigi Campo Fregoso
9.00 - 13,00; 15.00 - 19.00
INTERADRIA. Il patrimonio industriale marittimo dell'Adriatico
Curatori:
Giovanni Luigi Fontana, Marco Montagnin, Cristina Morandi, Francesca Mura.
Realizzazione: Università di Padova, Dipartimento di Storia; Università Cà Foscari di Venezia, Dipartimento di Storia; Università IUAV di Venezia, Dipartimenti di Urbanistica e di Storia dell'Architettura; Università di Pescara, Dipartimento di Economia e Storia del Territorio; Università di Lecce, Dipartimento di Beni Culturali; CNR - Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Lecce; Università di Bari, Dipartimento di Studi Europei, Giuspubblicistici e Storico-Economici.
In corso di realizzazione nell'ambito del progetto europeo “Interadria Eredità culturali dell'Adriatico: conoscenza, tutela e valorizzazione” (programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III A Transfrontaliero Adriatico), il sottoprogetto “Archeologia industriale marittima” ha come obiettivi la conoscenza e la valorizzazione di porti, arsenali, infrastrutture e segnalamenti marittimi di gran parte delle regioni litoranee dell'Adriatico occidentale ed orientale. Il progetto, coordinato dal Dipartimento di Storia dell'Università di Padova, produrrà studi e ricerche, censimenti del patrimonio, centri di interpretazione e itinerari di visita, mostre e pubblicazioni. Tra le finalità generali di Interadria vi sono la formazione di risorse umane altamente specializzate nei Paesi dell'Adriatico Orientale; la creazione di reti mediatiche per la diffusione delle conoscenze sui beni culturali dei PAO; la promozione e valorizzazione, con ricadute in campo economico e turistico, del patrimonio culturale dell'area nel quadro di uno spazio economico adriatico integrato.
SIRI, via Luigi Campo Fregoso
9.00 - 13.00; 15.00 - 19.00
Tra terra e cielo: il distretto minerario di Real del Monte e Pachuca, Messico
Curatore:
Marco Antonio Hernández Badillo
Realizzazione: Museo del distretto minerario di Real del Monte e Pachuca
Mostra fotografica sulla vita, la storia e il patrimonio industriale del distretto minerario messicano di Real del Monte e Pachuca, che comprende installazioni collocate a quasi tre mila metri di altitudine s.l.m. Le immagini illustrano momenti ed aspetti della vita dei minatori, impianti e macchine e siti dismessi in diverse epoche storiche che hanno assunto storico-monumentale.
Palazzo di Primavera, via Giordano Bruno, 3
9.00 - 13.00; 15.00 - 19.00 (lunedì chiuso)
Miniere. Luci e ombre, identità e territorio
Curatore:
Società Umanitaria, CSC Carbonia Iglesias
Realizzazione: Società Umanitaria, CSC Carbonia Iglesias; Agenzia Regionale del Lavoro; Archivio Storico del Comune di Iglesias; Archivio Storico Minerario dell'IGEA; Soprintendenza Archivistica per la Sardegna
La mostra ripercorre la storia del bacino minerario sardo del Sulcis - Iglesiente - Guspinese dalla seconda metà del XIX secolo fino al 1985. Le vicende illustrate dalle immagini si situano nel cuore della storia mineraria europea data la convergenza nei molteplici siti di questo bacino di società, dirigenti, tecnici e lavoratori specializzati italiani, inglesi, francesi, belgi e tedeschi. L'attività estrattiva, ma anche il vissuto quotidiano delle persone sono documentati da grandi fotografi (Alinari, Besso, Stefani, Mulas etc.) e da fotografi locali che con la loro sensibilità, hanno saputo cogliere momenti di fatica e riposo, di festa e di dolore, forme di religiosità e aspetti di vita civile di un microcosmo in cui si possono rintracciare tendenze, mode, moti della società presenti nel resto d'Italia e del mondo.
Palazzo di Primavera, via Giordano Bruno, 3
9.00 - 13.00; 15.00 - 19.00 (lunedì chiuso)
I marosi del tempo: l'Arsenale di Venezia e il Porto Vecchio di Trieste
Autore: Olga Micol De Caro
Curatore: Cristina Morandi
Olga Micol lavora da molti anni nella fotografia di suggestione seguendo un percorso personale nell'interpretazione dei luoghi e nel catturare istanti significativi. La mostra fotografica I marosi del tempo vuole sedurre lo spettatore con una sequenza di visioni oniriche che portano a far riflettere su come il tempo e l'uomo operano sugli oggetti interferendo con la loro natura e, troppo spesso, obbligandoli ad un percorso evolutivo non sempre consapevole. L'attenzione dell'autrice si è rivolta agli aspetti più emozionanti dei luoghi considerati e agli stilemi unici che contraddistinguono il loro ambiente. Il mistero di Porto Vecchio di Trieste e il fascino dell'antico Arsenale di Venezia vengono così rappresentati, e a tratti interpretati dall'autrice, per sottolineare l'unicità dei loro manufatti e porre l'accento sull'urgenza della loro conservazione.
Palazzo di Primavera, via Giordano Bruno, 3
9.00 - 13.00; 15.00 - 19.00 (lunedì chiuso)
Progetto Europeo Mediauvis. I volti dell'acqua.
Curatore: Centro Multimediale di Terni Spa con la supervisione scientifica dell'ICSIM
Realizzazione: Centro Multimediale di Terni Spa - Regione Umbria
La mostra, attraverso l'utilizzazione delle nuove tecniche audiovisive e multimediali, descrive l'evoluzione del rapporto tra uomo e acqua nella Conca Ternana e nel territorio di Narni dall'antichità ai giorni nostri e le diverse forme di utilizzazione nel tempo della risorsa idrica, soffermandosi in particolare sui mulini cittadini, sulla centrale idroelettrica di Papigno e sul Parco Fluviale del Nera.
Centro Multimediale
ex OffIcine “Bosco”, piazzale Antonio Bosco 3/A
10.00 - 13.00; 17.00 - 20.00 (lunedì chiuso)
Il silenzio del ferro
Autrice: Elia Cosimi
L'artista, di origine ternana, espone l'ultima fase della sua ricerca pittorica in cui subisce “la fascinazione dell'oggetto industriale e delle complesse strutture realizzate dall'uomo. Strutture che possono essere sia meccaniche, si architettoniche, sia ingegneristiche o urbanistiche” (F. Santaniello).
Cappella gentilizia di Palazzo Gazzoli, via del Teatro Romano 13
10.00 - 13.00; 16.00 - 19.00 (lunedì chiuso)
Acqua Minerale Sangemini: l'immagine pubblicitaria nella comunicazione aziendale
Curatore: Simonetta Sperandio
Realizzazione: Gruppo Sangemini S.p.A.
La mostra ricostruisce il ruolo avuto dalla pubblicità nella comunicazione aziendale della Sangemini. I materiali riprodotti provengono dall'Archivio Storico aziendale, il cui riordino ha portato alla luce un patrimonio storico-culturale di grande pregio sul quale si fonda il valore del marchio Sangemini e nel quale la comunità locale si riconosce in quanto parte del processo sociale, economico e politico che lega la storia della fabbrica al suo territorio. La mostra è un segno tangibile della volontà di aprire le porte dell'Archivio non soltanto agli studiosi, ma anche al grande pubblico.
Centro Multimediale, Video - Centro,
ex Officine “Bosco”, piazzale Antonio Bosco 3/A
10.00 - 13.00; 17.00 - 20.00 (lunedì chiuso)
La settimana dell'artista 2006, VI edizione: “Il prodotto industriale diventa oggetto d'arte”
Realizzazione: Associazione Minerva di Narni, sezione MinervAArte
Percorso espositivo con installazioni artistiche ambientali realizzate con i materiali prodotti dalle industrie del territorio.
Narni - centro storico, dal 15 al 24 settembre
Concerto in fabbrica
“Cenni di memorie sonore”. Musiche di Luigi Nono, Mauro Bortolotti, Marco Collazzoni e Giampiero Travaglini.
Narni Scalo, stabilimento S.G.L. Carbon: venerdì 15 settembre, ore 18.45
